Il caffè verde contro il grasso addominale

Il caffè verde contro il grasso addominale

Il caffè verde

Il caffè verde è balzato agli onori della cronaca per la presenza di numerosi principi attivi antiossidanti ed in particolare per la presenza di acido clorogenico, evidentemente responsabile di molte proprietà benefiche. L’acido clorogenico ha azione depurativa e riattivante del metabolismo, contrasta l’eccesso di radicali liberi (responsabili di disturbi metabolici)
Più precisamente per acido clorogenico si intendono una serie di composti fenolici costituiti dall’esterificazione tra acido cumarinico e differenti metilxantine tra le quali appunto la caffeina, che ottimizzano le caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche della più comune caffeina.

Numerosi studi, soprattutto sperimentali, hanno studiato gli effetti di questo fitocomposto sulla salute ottenendo promettenti risultati nel trattamento di:

  • patologie infiammatorie ed infettive;
  • patologie cardiovascolari;
  • diabete di secondo tipo;

Tuttavia l’enorme impatto commerciale di questo prodotto e dei relativi integratori derivati, è stato associato ad altre caratteristiche dietoterapiche tra le quali il potenziale effetto antipertensivo, il miglioramento del metabolismo glucidico ed il controllo del peso. Con il caffè verde si smaltiscono più calorie e si mangia meno durante il giorno. Gli zuccheri e i grassi ingeriti vengono trasformati più rapidamente in energia per i muscoli, ed i depositi di adipe vengono bruciati in maniera più rapida ed efficace.
L’azione ipoglicemizzante è dovuta alla presenza, nei semi di caffè non ancora tostati, dell’acido clorogenico. Questa sostanza rallenta l’assimilazione degli zuccheri impedendo loro lo stoccaggio sotto forma di grassi. Pertanto per l’utilizzo di energia viene favorito l’utilizzo dei depositi adiposi.

Quando utilizzarlo

Il caffè verde è consigliato in tutti i casi di sovrappeso, soprattutto quando il grasso si accumula nel girovita e sulla zona dei fianchi conferendo alla silhouette la caratteristica forma a “mela”.
Utile per i golosi di dolci e carboidrati (pane, pasta) poiché modulando l’assorbimento dei nutrienti favorisce il senso di sazietà.

Il caffè verde contiene caffeina?

Il caffè verde ha un bassissimo contenuto di caffeina (inferiore al 2% in genere) e non eserecita quindi attività eccitante. Non provoca insonnia, tachicardia o palpitazioni.

Perché il normale caffè non ha gli stessi benfici del caffè verde?

Il segreto sta nella torrefazione. Non essendo sottoposto a torrefazione, il caffè verde presenta indubbi vantaggi dal punto di vista dietoterapico. Tra questi ricordiamo: una migliore torrelabilità gastrica, una percentuale nettamente superiore di antiossidanti, una minor concentrazione di caffeina (aspetto interessante per le persone sensibili alla sua azione stimolante) ed un prolungamento della sua emivita plasmatica legato ad un assorbimento intestinale più lento e graduale.
Le elevate temperature raggiunte durante la torrefazione del caffè abbattono il potere antiossidante dell’alimento e portano alla produzione di sostanze volatili che, se da un lato conferiranno il classico aroma alla bevanda ottenuta per infusione dei semi torrefatti e macinati, dall’altro producono un effetto irritante sulle pareti gastriche.

Come assumere il caffè verde

Generalmente si consiglia l’assunzione di caffè verde per cicli di 1-2 mesi. Si trova in commercio in compresse o bustine, da assumere lontano dai pasti.

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Categories: Diete, Salute e benessere

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Freefarma

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