Posso portare in viaggio stupefacenti ad uso terapeutico?

Il decreto del Ministero della salute 16 novembre 2007 fornisce le modalità che i viaggiatori in uscita o in entrata dal territorio nazionale devono rispettare qualora abbiano necessità di trasportare medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope, inclusi quelli per le proprie necessità terapeutiche, nel corso del momentaneo allontanamento.

Queste modalità prevedono, per il cittadino che ha necessità di recarsi all’estero e di proseguire la terapia con medicinali stupefacenti o psicotropi, il possesso di una specifica certificazione medica  rilasciata dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta convenzionati con il Servizio sanitario nazionale (SSN) o dal medico dipendente dallo stesso SSN.

Anche il cittadino residente all’estero che intende recarsi in Italia deve essere munito, per poter proseguire la terapia con medicinali stupefacenti o psicotropi, di certificazione o prescrizione medica riportante le informazioni richieste nel decreto

Tra i medicinali oggetto del decreto si ricordano gli oppiacei (morfina, fentanil, codeina, buprenorfina, ossicodone, metadone, ecc), le benzodiazepine (flunitrazepam, diazepam, ossazepam, lorazepam, bromazepam, ecc.), i barbiturici (fenobarbitale, butalbital, ecc).

Fac simile certificazione di possesso medicinali stupefacenti da presentare in dogana

Decreto 16 novembre 2007 

 

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Freefarma

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