Cicatrici da acne

Cicatrici da acne

A seconda della severità del quadro clinico, dopo la guarigione, l’acne lascia delle cicatrici più o meno grandi e profonde.

Le cicatrici da acne rappresentano un problema di grande rilevanza psicologica e sociale per il paziente che, una volta curata la malattia, come preminente desiderio, ha quello di eliminarne anche i segni residui.

Le cicatrici dell’acne si manifestano come veri e propri buchi sulla pelle, dal colore rossastro se l’acne è di recente guarigione, o biancastro se sono di vecchia data.

Come eliminare le cicatrici da acne?
I trattamenti sono tanti, ma pochi quelli veramente efficaci.

Esistono tre metodiche per eliminare le antiestetiche cicatrici da acne che spesso affliggono il paziente più della malattia stessa:

  • Peeling Chimico (soft peeling);
  • Laser frazionato;
  • Tecnica del PRP.

A seconda dei casi, le tecniche si possono associare.

PEELING CHIMICO (soft peeling): Se i segni non sono molto profondi, un rimedio valido può essere rappresentato dal Peeling chimico che, però, deve essere effettuato da uno specialista dermatologo. Tra i vari peeling, il soft peeling* con acido ialuronico è il più efficace e sicuro. Adatto per lievi esiti pigmentari e piccole cicatrici post-acne.

* Il soft peeling con acido ialuronico è una terapia scoperta ed elaborata dal Prof. Francesco Bruno.

LASER FRAZIONATO: Se le cicatrici sono più profonde si deve ricorrere al Laser Frazionato Palomar 1540. E’ una tecnica assolutamente indolore che non provoca ferite o escoriazioni – laser non ablativo – ma solo un arrossamento simile a quando ci si espone ad una lampada UV.
L’arrossamento dura da poche ore a un giorno, si può uscire di casa e la paziente si può truccare senza problemi.

Le sedute si praticano ogni 3-4 settimane, in base all’aspetto e alla profondità delle cicatrici per un totale di 6-8 sedute (volte).

La percentuale di miglioramento varia dal 60% al 100%.

Il meccanismo d’azione del Laser frazionato consiste nello stimolare i fibroblasti a produrre collagene ed elastina e acido ialuronico. Queste sostanze hanno un effetto riparatore nei confronti delle cicatrici. Per questo effetti dà ottimi risultati nell’invecchiamento e nel foto invecchiamento del viso (photoaging).

TECNICA DEL PRP: I fattori di crescita piastrinici-prp, rappresentano l’ultima frontiera e la metodica più moderna ed efficace contro gli esiti cicatriziali di acne più problematici e per l’invecchiamento.

Il termine PRP significa “Platelet Rich Plasma” (Plasma arricchito di piastrine). Rappresenta la terapia più efficace e moderna per le cicatrici di acne e l’invecchiamento. Si associa al laser frazionato.

In cosa consiste il PRP? Come si esegue?

E’ una tecnica nata negli Stati Uniti.
Si esegue un prelievo di sangue al paziente.
Il sangue viene centrifugato e, grazie ad una moderna tecnica, vengono separate le cellule del sangue, ottenendo il PRP, cioè il Plasma arricchito di piastrine. Nel PRP sono presenti i fattori di crescita piastrinici (PDGF – Platelet Derived Growth Factors) e i trasforming-growth factors (TGF-Beta). La centrifugazione serve a separare le componenti del sangue. Il sangue non subisce modifiche o alterazioni. Il siero ottenuto viene iniettato con degli aghi molto sottili nel viso, dove sono presenti gli esiti cicatriziali.

Il trattamento è assolutamente indolore.

E’ un trattamento ambulatoriale che si pratica in sala operatoria per avere una completa asepsi e sterilità.
Ha una durata di circa 30 minuti. Non lascia alcun segno visibile.
Terminata la seduta, il paziente può tranquillamente tornare alle sue attività, andare al lavoro e condurre una normalissima vita di relazione.

La metodica non presenta alcun rischio di rigetto o infezioni, in quanto il siero è dello stesso paziente (sangue autologo).
Il trattamento va spesso associato al laser frazionato che si pratica a distanza di un mese. Il gel piastrinico, grazie a questi fattori di crescita, provoca una biostimolazione dei fibroblasti, cellule presenti nel derma, che produrranno una maggiore quantità di collagene ed elastina per riparare le cicatrici da acne. Per questo meccanismo d’azione, la tecnica del PRP si utilizza altresì per il trattamento dell’invecchiamento del viso (aging e photoaging).

L’uso combinato – PRP e Laser frazionato – provoca un’azione sinergica (potenziata), nei confronti dei fibroblasti che produrranno una maggiore quantità di collagene ed elastina. In tal modo anche le cicatrici più profonde avranno un miglioramento. I risultati ottenuti con il PRP e con il Laser frazionato, sono irreversibili e duraturi nel tempo. Nella maggior parte dei casi trattati, abbiamo notato un progressivo miglioramento.

Questo cosiddetto “progressive improvement”, è stato spiegato dai ricercatori come una sorta di “memoria” dei fibroblasti a continuare a produrre una maggiore quantità di collagene ed elastina in modo costante, nel tempo.

Nel nostro studio, il prelievo e la centrifuga per la preparazione del PRP, viene eseguito da uno specialista in ematologia, il Dr Alessandro Reggiani.

Se vuoi saperne di più sulla tecnica PRP per le cicatrici di acne, in questa sezione potrai vedere dei video di come viene eseguita la metodica e leggere le più recenti pubblicazioni sull’argomento.

Categories: Farmaci

Autore

Prof. Francesco Bruno

Prof. Francesco BRUNO Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venerologia mail:info@francescobrunodermatologo.it sito web: http://www.francescobrunodermatologo.it